il sospiro ...

... tra storia e leggenda

 

Come per i bocconotti, anche per i sospiri si narrano due leggende. Questi dolci che ricordano, nella forma, tette sensuali sono chiamati, romanticamente, sospiri e sono buonissimi, un momento di estasi come quella provata dalle monache (o dal giovane innamorato, come narra un'altra leggenda), infatti il loro nome completo è  ”sospiri di monache“.

Sono fatti da un leggerissimo pan di spagna farcito con una morbida e golosa crema chantilly, infine spolverati con zucchero a velo.

La prima leggenda racconta delle clarisse del Monastero S. Luigi sfornarono per la prima volta un dolce gradevole, degno dei reali, per la rituale festa nuziale organizzata in occasione dello sposalizio tra Alfonso d’Aragona, Duca di Bisceglie e Lucrezia BorgiaTutto era pronto per i festeggiamenti ma l’attesa fu lunga e inutile, in quanto Lucrezia non vi si recò ed allora agli ospiti che sospiravano per la lunga attesa, vennero serviti, per ingannare il tempo, i pasticcini delle suore.

La seconda leggenda invece, vuole che un giovane innamorato avesse riprodotto fedelmente nei dolcetti, i seni morbidi e gonfi della sua amata sui quali soleva abbandonarsi sospirando.